Si può definire l’ansia come la preoccupazione che precede un evento, una situazione o un comportamento potenzialmente causa di apprensione.

    L’ansia non sempre è un emozione negativa, spesso è un buon alleato per la risoluzione di un problema , in altrettanti casi risulta però essere un ostacolo per la risoluzione di una situazione.

    L’ansia diviene patologia quando risulta essere invalidante per la gestione e soluzione di problematiche da affrontare quotidianamente e limita l’autonomia e il benessere personale.

     Il disturbo d’ansia si manifesta quindi in due modalità: un attivazione fisiologica (Palpitazioni, sudorazione,tremori, vertigini) e un attivazione emotiva (Paure e preoccupazioni)

    A livello teorico si può descrivere l ansia come una iperfocalizzazione su stati viscerali (Corporei) e una non corretta analisi dello stimolo che genera ansia.

    Secondo il manuale internazionale dei disturbi psicologici DSM V(Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali) i disturbi d ansia si possono dividere in:

    • Fobie Specifiche (paura verso un oggetto o situazione specifici, es: volare, altezze, animali, sangue, animali);
    • Disturbo d’Ansia Sociale (situazioni sociali nelle quali l’individuo è esposto al possibile giudizio degli altri, es: sentirsi osservati o parlare di fronte ad altri…);
    • Disturbo di Panico (ricorrenti attacchi di panico); Vedi sezione attacchi di panico.
    • Disturbo d’Ansia Generalizzata (ansia e preoccupazione eccessive per lunghi periodi).
    © Federico De Salvo